Oggi ho il piacere di presentarvi Francesca Nesti. Expat da 8 anni, Francesca ha girato diverse città nel Medio Oriente, tra cui Doha ed Abu Dhabi, prima di stabilirsi a Dubai dove lavora da 3 anni come Sales Executive presso l’hotel di lusso JW Marriott Marquis.

Il JW Marriott Marquis Hotel a Dubai

Il JW Marriott Marquis Hotel a Dubai

In questa intervista andremo a scoprire come mai Francesca ha deciso di trasferirsi proprio in Medio Oriente, quali sono le sfide e i vantaggi di vivere in un paese così diverso dal nostro, un paese che a prima vista potrebbe apparire particolarmente avverso al lavoro femminile.

Vedremo anche com’è stata affrontata l’emergenza Covid19 a Dubai, quali politiche sono state adottate dal governo locale e che cosa queste hanno comportato per i suoi cittadini.

Dunque passo la parola a Francesca che ci racconterà dei suoi viaggi e delle sue avventure in Medio Oriente.

Quando e perché hai deciso di trasferirti all’estero?

Innanzitutto grazie Alessandra la presentazione, e per l’opportunità di partecipare al tuo programma.

Mi presento, mi chiamo Francesca ho 32 anni e lavoro a Dubai da 3 anni al JW Marriott Marquis, un hotel a 5* lusso della catena internazionale Marriott nel reparto vendite e organizzazione di eventi.

Ho lasciato l’Italia 8 anni fa per trasferirmi in Australia, dove mi sono fermata per un anno. Dopo questa prima esperienza come expat, mi son trasferita in Qatar dove ho intrapreso la mia carriera nell’hotellerie, lavorando per la catena alberghiera Marriott e in particolare per lo Sheraton Grand Doha, uno degli hotel di lusso più prestigiosi del  paese, amato e frequentato sia da clientela locale, che da business internazionale.

Francesca - Safari nel Deserto di Doha

Francesca durante un safari nel deserto di Doha

Ho vissuto a Doha per due anni e in seguito mi sono spostata negli Emirati Arabi Uniti, prima ad Abu Dhabi e infine a Dubai.

Ho scelto il Medio Oriente come regione per iniziare la mia carriera lavorativa in quanto nel settore dell’hospitality ci sono più possibilità di crescita professionale per i giovani rispetto all’Italia, il mercato è più  dinamico e internazionale e inoltre  il settore del turismo è il secondo motore dell’economia locale dopo ovviamente a quello del petrolio.

Di che cosa ti occupi oggi e come si svolge la tua attività lavorativa?

Nello specifico mi occupo della prenotazione e gestione di eventi congressi e meeting aziendali sia locali che internazionali, dal momento dell’arrivo della richiesta fino alla negoziazione e firma del contratto.  In seguito vi è un passaggio di consegna al team events planning che si occuperà più nello specifico della logistica dell’evento.

Francesca - Presso la Moschea di Abu Dhabi

Francesca in visita presso la Moschea di Abu Dhabi

Nonostante nell’immaginario collettivo si possa pensare che la figura della donna sia messa in secondo piano nel mondo arabo, da expat non ho mai incontrato ostacoli sia sul lavoro che nella vita privata.

Molteplici sono i vantaggi di vivere a Dubai, tra cui la possibilità di una rapida crescita professionale in un ambiente multiculturale e molto dinamico. Uno stato di Sicurezza estremamente elevato e i servizi pubblici molto efficienti e all’avanguardia danno la possibilità di ambientarsi rapidamente.

Ci sono ovviamente anche dei contro di vivere a Dubai: essendo una città nel deserto, la maggior parte dei mesi dell’anno si trascorrono al chiuso con l’aria condizionata e si sente la mancanza della natura e l’aria aperta.

Com’è cambiata la tua vita con l’arrivo della pandemia?

Per quanto riguarda il capitolo Covid19, come potrete immaginare, è un argomento piuttosto delicato per il settore del turismo perché è uno dei mercati che ha sofferto maggiormente l’anno scorso e ancora risente di grosse perdite di fatturato. Ma l’economia di Dubai è molto elastica e versatile e si sta riprendendo rapidamente, trovando fonti di guadagno trasversali al turismo estero.

Il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo.

Il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo.

Ad esempio, molti dei residenti, costretti a passare un intero anno nel paese, hanno colto l’occasione per trascorrere qualche weekend in un hotel locale. A beneficiare delle staycation sono stati in particolare gli hotel Resort con la spiaggia.

Un’altra fonte di guadagno per gli hotel è stata data dai long stay guest: clienti che in seguito alla chiusura delle frontiere si sono trovati costretti ad allungare il loro soggiorno e a lavorare in smart working lontani da casa.

Infine alcuni hotel selezionati dal governo sono stati qualificati come Quarantine Hotels. Durante i primi mesi della pandemia il governo sovvenzionava il soggiorno a quelle persone che erano state in contatto con casi positivi e quindi mandate in isolamento.

Come viene gestita l’emergenza Covid19 a Dubai? A che punto è la campagna vaccinale?

Devo ammettere che guardando a come la situazione Covid19 è stata gestita  in Europa, e in particolare in Italia rispetto agli EAU non ci sono paragoni.

Il paese è stato in effettivo lockdown solamente per un mese. Il Governo qui è molto duro, le persone di norma tendono ad osservare le regole consapevoli che le conseguenze sono pesanti.  Ad esempio, le multe sono molto salate se non si indossa la mascherina, se non si mantengono le dovute distanze di sicurezza (social distancing), se si viene colti ad intrattenere party abusivi.

La campagna vaccinale é stata massiccia. Il paese, con quasi 10 milioni di dosi somministrate, si prepara ad essere il primo stato ad aver vaccinato tutta la popolazione.

Tutto questo sta succedendo anche perché Dubai si sta preparando ad accogliere il tanto atteso EXPO 2021 che è stato già rimandato di un anno a causa del Covid19.

Dubai sarà la vetrina sul mondo e tra i vari padiglioni ce ne sarà anche uno dedicato all’Italia. Si è sentito parlare parecchio in televisione dell’arrivo di una copia in 3D del famoso David si Michelangelo.

Il gemello in 3D del David di Michelangelo in viaggio verso l’Expo di Dubai

Il gemello in 3D del David di Michelangelo in viaggio verso l’Expo di Dubai

Il messaggio che vuole dare l’Italia con quest’opera è un connubio tra memoria e futuro, tra storia e innovazione. La statua del David rappresenta la nostra tradizione, e le tecnologie con le quali è stata realizzata rappresentano lo sguardo al futuro.

Il padiglione Italia si intitolerà “La bellezza unisce le persone”, sicuramente un titolo di buon auspicio.

Ringraziamenti e altre fonti

Ringrazio vivamente Francesca per aver condiviso con noi la sua esperienza da expat negli Emirati Arabi. È sempre molto interessante scoprire un punto di vista diverso ed autentico al di là di quello che viene riportato dai mass media.

Per i più curiosi, sul canale IGTV di Business4Women è possibile trovare la video intervista completa. Se ti è piaciuto questo contenuto, ti potrà interessare anche l’intervista a Giulia Bregagnollo a proposito del lavorare e vivere in Cina.

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